venerdì 3 ottobre 2008

Strane abitudini alimentari cinesi

larve

“Non importa se vola nel cielo, se nuota nell’acqua o se cammina sulla terra: tutto può essere preso e mangiato”.
Recita così un antico detto cinese, che descrive benissimo uno degli aspetti più interessanti della cultura cinese: quello gastronomico.
E in effetti, le abitudini alimentari del Regno di Mezzo sono conosciute al mondo intero come le più variegate e bizzarre. E, ad eccezione di aerei, auto e navi, per ritornare al vecchio proverbio, niente va buttato via!
Camminando fra gli innumerevoli mercatini e food street cinesi, gli occhi saranno attratti da alimenti dalle forme e sembianze più strane, come radici di ginseng (che i cinesi credono aiutino a vivere più a lungo, tant’è che spesso arrivano a costare anche 20 mila euro!), corna di qualche animale delle montagne Himalayane (utili per la medicina tradizionale cinese), ma anche cavallucci marini essiccati, stelle marine, serpenti e chi più ne ha più ne metta. 
lombrichi
A Pechino c’è una via molto famosa chiamata Wangfujing, meta di turisti locali, che ci arrivano affamati dopo una giornata a girovagare per la città, caratteristica per le bancarelle colorate che servono una varietà di spiedini impensabile. Scarafaggi, lombrichi, scorpioni, mosche, larve, cavallette sono solo alcune delle tante prelibatezze infilzate su bastoncini di legno dopo essere state panate e fritte a dovere.
Molte tra le specialità più insolite vengono mangiate soprattutto dagli uomini, poiché considerate afrodisiache. E in nome della virilità maschile (vera e propria ossessione degli uomini orientali) non si rinuncia a niente, che siano ostriche e champagne, pinna di pescecane o vermi!
Come noi, mangiano il maiale (di cui non si butta via niente, ma proprio niente!) ed è facile imbattersi in alimentari locali che, invece di vendere salumi suini, propongono intere facce di maiale sottovuoto, con tanto di occhi sgranati che ti guardano dall’involucro di plastica trasparente.

La cultura del cibo e quindi del mangiare è una vera e propria tradizione e ossessione e in qualsiasi ora del giorno e della notte è possibile vedere ristoranti gremiti di gente intenta a godersi deliziosi piatti tipici delle numerose province cinesi.
Tutta questa importanza data al cibo è da ricercare anche in una sorta di fame atavica, dovuta a carestie, catastrofi naturali, che hanno flagellato la popolazione negli anni passati e che ancora oggi continuano a imperversare in alcune zone povere della nazione e alla sovrappopolazione.
Ovviamente non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, nel senso che non tutti i cinesi sono divoratori di cani, gatti, topi e vermi. La Cina, come tutti sappiamo, è molto grande e variegata dal punto di vista geografico e climatico e tali diversità nel corso della sua storia hanno dato vita allo sviluppo di una miriade di cucine locali che spesso sono completamente differenti tra loro. Inoltre il consumo di quegli animali domestici per noi occidentali e di insetti di ogni specie è per lo più ascrivibile alle regioni del sud, da sempre più povere rispetto al resto della nazione. In ogni caso, il cibarsi di animali “strani” è del tutto normale e naturale per i cinesi, che non la considerano barbarie, poiché la loro tradizione ritiene che certi tipi di carne siano benefici per la salute e conferiscano particolare vigore e forza.
E seppur oggi certe usanze facciano scandalizzare e disgustare i nostri fini e delicati palati occidentali, non dobbiamo dimenticare che anche da noi, all’epoca dei nostri nonni e antenati, spesso in tempi di guerra, si è fatto uso di carne non proprio consona alle nostre abitudini alimentari. Inoltre, anche oggi, molti dei piatti tipici di alcune regioni italiane potrebbero essere considerati disgustosi anche dagli onnivori cinesi.
Perciò, sarà meglio un bel piatto di api fritte o di “cuzzedde” (prelibate lumachine salentine)? A voi la scelta.

5 commenti:

Michele ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Michele ha detto...

Questo tuo blog è stato davvero interessante ed illuminate!
Mi dispiace solo di non aver avuto ne il coraggio ne tanto meno la fortuna di imbattermi in banchetti che fanno gli spiedini a base di lombrichetti e insettini varii..
altrimenti.. non ti nego..
che una foto l' avrei fatta anch' io!

Paola ha detto...

Cercando qua e là mentre cercavo di farmi venire in mente tutte le peggiori abitudini asiatiche sono capitata qui! Blog delizioso per Asiadipendenti... Quanto ti capisco!
Paola_www.scusateiovado.com

labiciclettarosa ha detto...

paese che vai abitudini che trovi! io non avrei il coraggio.
bello il tuo blog buona serata Francesca

Teresa ha detto...

Ciao Francesca e benvenuta!
Grazie mille! :-)