martedì 18 aprile 2017

Di India e di sapori


ll viaggio è la scoperta di un luogo e di una cultura anche attraverso i suoi odori e i suoi sapori. Così comprare essenze profumate e assaggiare specialità tipiche è una delle primissime cose che faccio quando arrivo in terra straniera, per appropriarmi in qualche modo dell'essenza del posto, quella più vera, primordiale. Perché ho bisogno di sentire dove sono, prima attraverso il naso e poi attraverso la bocca. A Varanasi ho alloggiato in una splendida residenza storica. Non un albergo anonimo, uguale in qualsiasi altra parte del mondo, ma un posto unico, inimitabile, dove respiri le storie di chi ci è stato, dove i muri raccontano di vite passate, dove i colori sgargianti dell'India ti investono insieme ai raggi di sole, dove scimmie ruffiane affacciate alla finestra elemosinano un biscotto per colazione, dove i profumi delle spezie si infiltrano nella camera attraverso il buco della serratura e le crepe di vecchie porte e, snodandosi come eleganti serpenti di vapore, si insinuano dritti nel naso. Ogni mattina questi odori erano la sveglia che mi destava da sonni profondi fatti di sogni orientali, insieme al suono rassicurante di braccialetti d'argento tintinnanti al movimento di braccia indaffarate a impastare, mescolare, cucinare, dando vita a sapori che per me sono casa. Così uscivo dalla camera, ma solo dopo aver messo il kajal, che rende gli occhi più profondi, e il mio profumo, un olio all'ambra dall'odore intenso acquistato a Jaisalmer, la città dorata nel deserto del Thar che sa di tappeti volanti e di Le mille e una notte. Fuori dalla stanza uno spazio vuoto con al centro un'altalena, dove dondolavo in attesa della colazione, mentre la dolce Mangala si occupava della cucina. 

Con Kamla, che si diverte a farmi volare

Mangala in cucina prepara i suoi piatti "magici", mentre io godo della loro bontà
Ogni mattina era una festa di colori: quelli delle pareti illuminate dal sole, quelli dei sari dalle sfumature sgargianti e dei piatti gustosi. Mangala preparava un piatto tipico della colazione del sud dell'India e dello Sri Lanka, che si chiama "upma" e che ha estasiato le mie papille gustative al primo assaggio. L'ho adorato e ne ho gustato ogni boccone fino all'ultimo granello, per questo voglio condividere con voi questa delizia.  
Ecco qui la ricetta, ricevuta questa mattina da Mangala. 
Leggendola, ho sentito la sua risata cristallina e l'odore di questa specialità che ha il sapore dell' India e del suo calore.

UPMA

Ingredienti:

- 200 g di semolino
- 1 pomodoro tagliato a dadini
- 1/2 cucchiaino di semi di senape
- 5 foglie di curry
- 1/2 cucchiaino di zenzero tritato
- 100 gm di ghee (burro chiarificato)
- 1 cipolla tritata
- 1 cucchiaino di sale fino
- 1/2 cucchiaino di semi di cumino
- 1 peperoncino verde tritato
- 1/2 cucchiaino di chana dal (lenticchie gialle)

Preparazione:

Mettere 3/4 del ghee in una padella e riscaldare un po'. Quando il ghee è semi caldo aggiungere senape, semi di cumino, peperoncino verde, zenzero e chana dal.

Dopo qualche minuto aggiungere le foglie di curry e mescolare. Aggiungere la cipolla e il pomodoro e mescolare bene.

Aggiungere sale a piacere e 250 ml di acqua. Coprire e lasciar cuocere.

Tostare il simolino per due minuti. 

Quando le verdure sono cotte, aggiungere il simolino tostato. Non versare il semolino tutto in una volta, ma aggiungere piccole quantità e mescolare il contenuto cuocendo a fiamma bassa. Servire caldo.

Buon appetito!

(Questa è la ricetta personale di Mangala, ma ci sono diverse varianti).

foto presa da internet 
Foto di @Igor Lukic

La bellissima residenza dove ho alloggiato si chiama Ram Bhawan Residence e ve la consiglio di cuore. Cliccate sul link per tutte le informazioni. 

1 commento:

EriKa Napoletano ha detto...

Ciao Teresa, che luoghi meravigliosi che visiti! Adoro l'Oriente. Grazie per questi preziosi consigli. Ti ricordo sempre con piacere.