venerdì 3 ottobre 2008

ZHOUZHUANG, LA “VENEZIA D’ORIENTE”



Per staccare la spina dalla frenesia di Shanghai e concedersi un po’ di relax e un tuffo nel passato non c’è meta più indicata di una romantica cittadina sull’acqua di nome Zhouzhuang.
Chiamata anche “Venezia d’Oriente”, per via dei canali e dei ponti che l’attraversano, offre uno spaccato di vita cinese autentica.
Ben lontana dal caos e dal rumore della modernità e del progresso delle nuove metropoli, è immersa nella campagna a circa 70 Km da Shanghai e le sue stradine acciottolate, che seguono il corso dei canali, ricordano il dedalo di viuzze veneziane.
Fondata oltre 900 anni fa, conserva ancora oggi 14 ponti e la maggior parte degli edifici risalenti alle dinastie Yuan, Ming e Qing (1271- 1912).
Divenuta meta ambita dai turisti cinesi e stranieri, dal 1998 è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
La fama di questa ridente cittadina risale a un po’ di anni fa, quando il noto pittore cinese Chen Yifei dipinse un quadro in acquerello che raffigurava Zhouzhuang e che venne successivamente regalato a Deng Xiaoping (1904 – 1997, è stato segretario generale del Partito Comunista Cinese dal 1956 al 1966 ed ha diretto de facto la Cina dal 1976 al 1993). Grazie a questo legame con il leader, Zhouzhuang acquisì tanta popolarità.
L’atmosfera romantica che pervade la “città sull’acqua” ha ispirato numerosi artisti e poeti, che ne hanno dipinto le sue atmosfere magiche, ispirati dalle case rustiche lungo i canali d’acqua e i ponti antichi.


Questa città, oltre ai numerosi artisti, vanta anche un’importante tradizione di studi; qui nacquero, infatti, numerosi letterati del passato.
Nei ristoranti tipici con le lanterne rosse che si specchiano sull’acqua del canale si possono gustare bevande e cibi tipici del posto, tra cui il profumatissimo maiale stufato. Si tratta di una specie di zampone cotto per ore in un brodo si spezie, tra cui l’anice stellato, da cui ne prende il gusto delizioso. Altro piatto da non perdere: le radici di loto brasate, tipico ingrediente della cucina dell'Estremo Oriente.


Irrinunciabile il giro tra i canali con le caratteristiche barche, per vedere Zhouzhuang da un'altra prospettiva, che dall'acqua rivela tutto il suo fascino. 
Corrispettivo cinese delle gondole, queste barchette sono interamente in legno, di forma allungata ma squadrata e possono trasportare più persone. 
A volte a bordo dell’imbarcazione un cantante urla a squarciagola ritornelli popolari cinesi, cosicché viene naturale pensare ai gondolieri nostrani dalle maglie rigate e il cappello di paglia, qui sostituito da quello tipico a cono con la tesa larga, come quello dei contadini nelle piantagioni di tè. 
E anche la Cina ha la sua "Venezia". 
Per una gita fuori porta nella quiete di questo piccolo villaggio romantico, scivolando sulle sue placide acque e respirando l'odore del passato. 




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